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Brevetto di volo, tutto ciò che c’è da sapere

Intraprendere una carriera da pilota non è affatto semplice. A prescindere da questo, sono tante le persone che scelgono di conseguire un brevetto di volo, non soltanto con una finalità legata alla professione, ma anche semplicemente per passione.

E allora vediamo quali sono le tappe fondamentali per conseguire il brevetto.

Licenze differenti

Per prima cosa c’è da dire che quando si parla di brevetto di volo si fa essenzialmente riferimento a tre differenti licenze.

La prima è chiamata PPL, ovvero Private Pilot Licence: si tratta di una licenza base che può essere utilizzata soltanto per volare a scopo privato, non commerciale. Questa è la classica licenza utile a chi vuole prendere il brevetto di volo esclusivamente per divertimento, o come primo step per diventare pilote commerciale.

Si possono iscrivere al corso in questi tutti quelli che hanno frequentato la scuola dell’obbligo e abbiano compiuto almeno 16 anni. Va sostenuta una visita medica di idoneità, e non vengono richieste delle esperienze aeronautiche pregresse. L’addestramento, in questo caso, prevede il preparamento del pilota al primo volo autonomo: ovviamente, nella maggior parte del tempo durante il corso, l’allievo sarà sempre seguito da un istruttore qualificato. Il corso prevede un programma teorico, che consta di 116 ore, oltre 30 ore di istruzione a doppio Comando e 15 ore da solo pilota. Il costo generalmente si aggira attorno ai 10 mila euro.

Un’altra licenza che si può conseguire è quella di CPL, ovvero Commercial Pilot Licence. In questo caso, la licenza in questione consentirà poi di volare come primo Ufficiale anche a scopo commerciale. Possono iscriversi al corso tutti quelli che hanno frequentato la scuola dell’obbligo, raggiunto i 16 anni di età e conseguito la licenza PPL. Sono richieste anche almeno 150 ore di volo, ed è richiesta una buona conoscenza della lingua inglese, nonché di nozioni fisiche e matematiche.

Per accedere all’esame finale, però, bisognerà soddisfare anche altri requisiti, tra cui: compimento di 18 anni di età; aver completato almeno 200 ore di volo come pilota (tra PIC, VFR e volo 300 NM). Il costo di questa licenza varia dai 17 mila ai 30 mila euro circa.

Infine troviamo la licenza ATPL, ovvero Aircraft Transport Pilot Licence. In tal caso, invece, la licenza è conseguita soltanto dopo un tot di ore come Primo Ufficiale e permette di diventare Comandante. Il corso è composto da vari moduli, sia teorici che pratici. È previsto anche il superamento di un test basato su nozioni di matematica, fisica ed inglese. Le ore teoriche in classe previste sono almeno 650. I costi possono variare, ma di solito si parla di almeno 100 mila euro.

Durata dei corsi

Come abbiamo avuto modo di constatare, la durata dei corsi varia a seconda della licenza e del percorso che si vuole intraprendere. In particolar modo si parla di corso Integrato o Modulare. Nel primo caso parliamo di un corso a tempo pieno, intensivo, che porta da una esperienza nulla di volo, fino ad arrivare alle licenze commerciali. Si parla di almeno 18 mesi, solitamente. Il corso Integrato consente, successivamente, di trovare lavoro come Primo Ufficiale e poi completare il corso di Type Rating, per sei mesi.

Il corso Modulare, invece, è una sorta di corso part-time che consentirà di gestire i tempi personali e lavorare con varie licenze. Questo può variare dai 2 ai 5 anni.

Importanza della visita medica

A prescindere dal percorso scelto, è fondamentale considerare che bisogna sostenersi a delle visite mediche. In primo luogo si parla della visita medica di Prima Classe: ci sono tanti centri Aeromedici, che dispongono di una vera e propria abilitazione statale, che consentono di ottenere il certificato medico utile allo scopo.

Va da sé che se non si è in grado di sostenere la Prima Classe Medica non si può procedere a continuare la carriera da pilota civile. Si può, però, cercare di ottenere la Seconda Classe, che permette di conseguire, poi, il brevetto PPL, o comunque un attestato VDS, per poter volare nel tempo libero, come hobby personale.

Anche durante il primo volo, in compagnia ovviamente dell’istruttore, si potrà iniziare a capire se effettivamente la strada del pilota possa fare al caso nostro.

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