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Soluzioni per riciclare abiti usati

Disfarsi di vecchi abiti che non si utilizzano più o per via delle tendenze, può essere un’ottima soluzione per liberarsi dei vecchi vestiti facendo decluttering.

Ad ogni stagione spesso decidiamo di accantonare degli abiti che non ci entrano più o perché non ci piacciono, e circa un terzo del nostro guardaroba finisce per non essere mai stato utilizzato.

Per questo bisogna trovare un modo intelligente di riappropriarsi dei vestiti che vorremmo buttare, riciclando gli abiti usati, una la soluzione più economica e indolore senza dover buttarli via.

Una passione per il vintage che trova sbocchi anche online, su siti come passioneretro.it possiamo trovare un comodo contenitore di articoli che trattano la tematica, un vero e proprio blog che tratta argomenti old school ma che sono tornati di moda negli anni.

Recuperare oggetti preziosi dei vestiti

In cosa consigli il riciclo degli abiti usati? Il riciclo deli abiti può avvenire in diversi modi, possiamo recuperare vecchi vestiti vintage o della nonna e conservare le parti fondamentali per creare degli oggetti per la casa, tra cui le tende, da vecchie calze di lana si possono ricavare dei tappeti, oppure se sono calze rotte, possiamo ritagliare e trasformarli in vecchi stracci per le pulizie domestiche. Se hai dei jeans o dei pantaloni che non richiamano più il tuo stile, possiamo tagliarli e trasformarli in shorts da usare in casa o meglio realizzare alcuni parti per creare una borsa di jeans e disegnarci sopra grazie agli stencil.

Donare gli abiti usati

Un altro modo per riciclare gli indumenti usati è quello di donarli alle parrocchie o centri di raccolta adibiti per raccogliere abiti per i bisognosi, o alle associazioni di volontariato, ovviamente consigliamo di smistare alcuni capi, mentre altri possono essere depositati nei cassonetti di raccolta che permettono alle cooperative di fornire lavoro a persone che si trovano in situazione di disagio e svantaggio sociale, ma non solo, il riciclo degli abiti usati, è poco avviato nonostante, secondo la Legge Ronchi nel 1997 ne abbia sancito come rifiuto, infatti circa il 12% dei rifiuti tessili viene riciclato, e se incentivata la raccolta degli abiti usati potrebbe raggiungere i 5-6 kg all’anno a persona, riducendo l’impatto ecologico di tali rifiuti. Per questo è importante incrementare la raccolta dei vestiti e ridurre che la percentuale tessile finisca nella pattumiera comune. A proposito di cassonetti gialli uno degli enti più conosciuti è l’organizzazione comunitaria Humana, nata nel 1998 che porta avanti tutt’ora i progetti a scopo sociale in Italia e nel resto del mondo, infatti tutti i capi, accessori e scarpe vengono raccolte e smistate dagli addetti del gruppo che decidono a chi devolverli, anche se la maggior parte degli abiti viene donata alle persone bisognose in Africa, mentre i capi più “preziosi” e di valore vengono venduti nei negozi di Humana che ha a disposizione in alcune citta italiane e il ricavato viene investito nei progetti dell’organizzazione.

Vendere abiti usati online e nei mercatini dell’usato

Se volessi racimolare qualche piccola entrata extra, potresti rivolgerti ai mercatini dell’usato e del vintage, specializzati nella vendita di abbigliamento usato e retro. Oppure potresti scattare delle foto agli abiti e metterli in vendita o barattare sui social network tra cui esistono diversi gruppi di vendita su Facebook, dove potresti anche decidere di regalarli o sulle piattaforme di compravendita come Depop, Ebay, Etsy o Shpock per gli abiti vintage.

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